Bologna, De Carli: “La Regione complice del traffico genetico”

Dietro la scusa del “dono” e dell'”altruismo” la Regione Emilia-Romagna si sta rendendo complice di un traffico poco chiaro e comunque non rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Popolo della Famiglia usa toni di denuncia verso la Regione Emilia-Romagna, che ha avviato una campagna informativa che promuove “il tuo dono”, cioè la donazione di gameti maschili e femminili presso i centri di fecondazione assistita della regione. “Si tratta di una pratica che è stata reintrodotta surrettiziamente dalla Consulta, contro il volere del parlamento, e quindi non si capisce perché debba essere considerata addirittura da promuovere da parte delle istituzioni”, denuncia Mirko De Carli. A detta del PdF, non si tratta solo di un sistema che illude le coppie sterili e comunque non rispetta il diritto dei nascituri a una paternità e a una maternità certe. Infatti, spiega De Carli “è anche un business interamente privato, all’ombra del quale girano molti soldi, sui quali non c’è un vero controllo pubblico”. Quale interesse vuole dunque soddisfare la Regione, promovendo le donazioni dei gameti che poi i centri di fecondazione assistita impianteranno non certo gratuitamente? Il Popolo della Famiglia, nel denunciare quanto sopra, chiede di sapere quali costi ha avuto la campagna pro donazioni, e ovviamente che sia subito ritirata. “Spetterebbe ai politici denunciare il caso e avviare anche gli esposti alla Corte dei Conti”, conclude De Carli, “ma il loro complice silenzio non fa altro che evidenziare una volta di più l’urgenza etica di affermare il PdF come unico soggetto che possa opporsi a questa deriva”.

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