Perché il biotestamento è incostituzionale

 

In queste ore la vicenda di Dj Fabo sta portando molti italiani, anche tra i cattolici, a vedere la battaglia sul biotestamento come divisiva a e non decisiva, nel caso di vittoria, per imprimere un colpo significativo alla deriva estinzionista in atto in Occidente e in Italia. Non è solo per una questione di coscienza che da settimane ci stiamo battendo per far decadere questo provvedimento dai lavori della Commissione “Affari Sociali” e dalla possibile calendarizzazione in aula a Montecitorio: ci sono diversi profili di incostituzionalità che vanno sollevati.

Con l’adozione della legislazione sul biotestamento verrebbero negati diritti primari come il diritto alla vita, il diritto alla salute previsto e definito dall’art.32 della Costituzione “non solo come interesse della collettività ma anche e soprattutto come diritto fondamentale dell’individuo” e il diritto ad “essere curati” dove “la pratica terapeutica si pone all’incrocio fra due diritti fondamentali della persona malata: quello ad essere curato efficacemente, secondo i canoni della scienza e dell’arte medica e quello di essere rispettato come persona e in particolare nella propria integrità fisica e psichica”.

Detto questo, quali rilievi di incostituzionalità nel merito degli articoli del provvedimento è possibile riscontrare?

Prima di tutto risulta totalmente indefinita la fattispecie lesiva della saluta e della vita, in quanto con l’introduzione della dichiarazione anticipata di trattamento sanitario si apre alla possibilità di indicare volontà non circostanziate e generiche che porterebbero ad un incremento incontrollabile dei casi di interruzione delle cure mediche, poi troviamo evidente la violazione della funzione autonoma del medico oltre alla ambiguità evidente in merito agli Stati di incoscienza transitoria.

Insomma non c’è bisogno di avere una coscienza religiosa per comprendere la gravità e pericolosità di questo disegno di legge: si aprirebbero le porte ad eutanasia e suicidio assistito in Italia senza alcun limite di legge. Un pericolo che non possiamo di certo permetterci e per questo occorre resistere.

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