Il cocktail velenoso che ci stanno preparando

Il paragone con la guerra in Vietnam che da anni ripeto potete constatare in queste ore non essere follia: c’è in atto una strategia del terrore tesa a ridurre gli spazi di democrazia e libertà nel nostro paese spostando il baricentro delle tutele di stato dall’uomo come soggetto all’uomo inteso come oggetto. A movere le fila di tutto questo le lobby più violente del mondo omosessualista e massonico (ricordate Bilderberg?) .

I tre fattori che danno vita a questo febbraio nero per l’Italia sono: sentenza della corte d’Appello di Trento che da legittimità in Italia alla pratica dell’utero in affitto riconoscendo a due uomini il titolo di genitori di un bambino comprato all’estero, la rapida trattazione del disegno di legge sul testamento biologico teso a legalizzare l’eutanasia di stato e la riedizione del ddl Scalfarotto sotto mentite spoglie con l’obbiettivo di mettere il bavaglio alla libera informazione attraverso il becero ricatto del contrasto alle fake news.

Entriamo ora più nel merito di quanto detto: se con la legalizzazione per via giudiziaria dell’utero in affitto e l’introduzione della cosiddetta “morte dolce” si cambiano i connotati costituzionali del paese passando dal primato della persona al primato del traffico degli esseri umani, con il ddl 2268 si offre allo stato e alla magistratura una pistola fumante per appiattire la libera informazione ai canoni del politicamente corretto. Ecco a voi la strategia di guerra messa in atto dalle lobby che muovono le fila di queste battaglie: spostare i limiti dall’ambito della natura a quello dello Stato etico e conformare tutto l’arco costituzionale al canone della libertà intesa come autodeterminazione dell’uomo.

Per respingere questo cocktail letale per il nostro paese, i cui effetti nefasti li vediamo prodotti plasticamene nei paesi Nord – europei che da tempo hanno intrapreso questa deriva “eugenetica“, occorre respingere nella loro integralità questi provvedimenti e chiedere l’inapplicabilità di sentenze che sono palesemente in contrasto con leggi dello stato italiano vigenti.

Quindi nessun compromesso è possibile sul testamento biologico: serve opposizione dura e pura anche se il prezzo da pagare dovesse essere l’approvazione della legge stessa. Per quanto concerne il ddl 2268 muovere immediatamente tutto il settore della libera informazione affinché scenda in piazza il variegato mondo della stampa non di regime. In ultimo occorre lavorare con insistenza affinché sì radichi all’Interno delle nostre comunità territoriali e delle istituzioni repubblicane di ogni livello il Popolo della Famiglia come soggetto autonomo dei principi non negoziabili.

In un paese come il nostro dove sta arrivando il vento fresco del voto identitario pronto a spazzare via il perdurante ricatto del voto utile occorre necessariamente attrezzarsi per offrire una casa politica a tutti coloro che credono nel primato della famiglia e della vita. Family first, prima la famiglia. Da qui e non da nessun’altra parte bisogna ripartire.

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