Lunedi dell’Angelo – In politica in nome della Carità nella Verità

In questo lunedì dell’Angelo mi torna familiare meditare sulle parole di Benedetto XVI all’atto di rinuncia all’officio petrino. Sin da quando, in tenera età, il Signore mise nel mio cuore il seme buono di “costruttore di opere” sentivo (e sento tuttora) il bisogno di edificare il progetto di Dio con la certezza di arrivare, presto o tardi, a staccarmi da esso per ritornare al Suo servizio in un’altra strada. Non sono mai stato attaccato a ciò che il Signore mi ha chiesto di “condurre alla luce” perché nel mio cuore non ho trovato pienezza di senso e di gioia nell’opera in sé ma in Colui che ne generava la scintilla creatrice. Per questo vivo anche questa ennesima lotta in nome della Verità, della Giustizia, della Libertà e della Bellezza che è il Popolo della Famiglia con questa coscienza: non nel mio nome ma nel Tuo vinceremo. Così non posso che ripartire ogni giorno dalla potenza del messaggio di uno dei grandi maestri attraverso i quali mi sono nutrito (e mi nutro tuttora) nel mio personale cammino di formazione, Benedetto XVI. Che queste parole siano per ognuno di noi monito e speranza per una vita di missione al servizio della carità nella Verità. In fondo se non è questo la politica, cos’altro dovrebbe essere?

“Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di san Pietro. San Benedetto, il cui nome porto da Papa, mi sarà di grande esempio in questo. Egli ci ha mostrato la via per una vita, che, attiva o passiva, appartiene totalmente all’opera di Dio” (Benedetto XVI – Udienza Generale – Piazza San Pietro -Mercoledì, 27 febbraio 2013)

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