Riolo Terme – De Carli intervistato da Il Nuovo Diario Messaggero

 

1) Partiamo dal turismo, voce che si fonda ancora molto sull’attività termale. Quali azioni intendete attivare per svilupparlo? Può indicarci quale sarà la prima azione che farà in merito se viene eletto sindaco?

La vocazione turistica della città sarà per noi un’assoluta priorità: per questo intendiamo innovare e qualificare l’offerta complessiva della località, allungare la durata della stagione turistica per offrire ai turisti la visione di una città a trazione turistica tutto l’anno, incrementare la quota di turismo straniero e perfezionare la comunicazione dell’offerta turistica della città attraverso un’azione efficace di coordinamento con i privati. La prima azione? Portare fondi europei per concretizzare gli investimenti necessari al rilancio turistico entro il quinquennio di governo. Per questo arriveranno alcuni funzionari europei in campagna elettorale a confrontarsi su questa ipotesi.

2) Come si porrà l’amministrazione comunale da lei guidata nei confronti della discarica dei Tre Monti e del suo ampliamento?

Per quanto riguarda la discarica Tre Monti chiediamo un sostanziale ritiro del progetto di ampliamento per poter realizzare un vero e proprio percorso di dialogo con i cittadini visto le molteplici richieste di informazioni chiare e dettagliate mai evase dall’amministrazione comunale, i carenti monitoraggi ambientali e l’assenza di dati certi relativamente alle acque di falda e alla qualità dell’aria. Le Direttive europee in materia impongono che le discariche debbano arrivare a esaurimento e anche la legge regionale stessa punta a perseguire l’obiettivo “rifiuti zero” entro il 2020. Noi, una volta al governo della città, sposeremmo in pieno la strategia “rifiuti zero” riducendo man mano la capienza attuale della discarica attraverso una sempre più efficiente differenziazione dei rifiuti, integrata da una raccolta porta a porta con tariffe puntuali. Ovviamente con la consapevolezza che se fosse necessario rescindere dal rapporto con Hera saremmo pronti a farlo seguendo l’esempio recente del Comune di Forlì.

3) Passando al commercio, al welfare e ai servizi, quali manovre si possono mettere in campo per mantenere, o magari accrescere, il tasso demografico del paese?

La sfida per accrescere il tasso demografico è il cuore pulsante del nostro progetto di governo cittadino. L’abbiamo riassunta con l’hastag #RioloCittàDellaFamiglia e prevede un cocktail virtuoso di misure a favore di famiglia e vita: reddito di maternità, bonus bebè, bonus famiglia, addizionale IRPEF a misura di famiglia numerosa (più figli hai meno IRPEF paghi) e un fondo comunale di garanzia per le giovani coppie sposate che non hanno i requisiti contrattuali minimi per accedere ad un mutuo bancario per l’acquisto della prima casa o a una fideiussione per un contratto di locazione (sempre per la prima casa). Con queste misure si rilancerà anche il commercio, settore verso il quale intendiamo ridurre il più possibile il peso della burocrazia comunale e incentivare le nuove attività togliendo ogni balzello fiscale comunale per i primi tre anni d’esercizio.

4) Da ultimo, uno sguardo all’Unione dei Comuni. Come si pone la vostra lista all’interno di un ente che sempre più sta assumendo potere decisionale rispetto ai municipi. Pensate che in futuro debba esser presa in considerazione la fusione con Comuni vicini per beneficiare degli incentivi statali e regionali?

Siamo per il superamento dell’Unione valutando con attenzione l’ipotesi della Fusione, attivando un processo di dialogo e confronto con i cittadini che mantenga vivo il fattore identitario riolese. I vantaggi di arrivare ad una fusione? Eccone alcuni: la creazione di un unico ente di dimensioni maggiori, la possibilità di conseguire economie di scala nell’ambito delle spese per la segreteria generale e la possibilità di accedere ad importanti incentivi straordinari da parte dello Stato e della Regione. Se si prendesse questa direzione dovremmo contemporaneamente progettare le strutture decentrate dei Municipi (uno di questi sarà Riolo Terme). Questi organi consultivi, introdotti dalla legge 56/2014 (legge Del Rio), consentiranno l’elezione di rappresentanti delle comunità originarie in contemporanea con l’elezione del nuovo Sindaco e Consiglio Comunale. I consiglieri di Municipio avrebbero così funzioni di raccordo con i cittadini delle località principali e potrebbero gestire in autonomia alcune risorse per finalità istituzionali inerenti il proprio territorio.

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