San Zenone degli Ezzelini (TV), De Carli: “Lo ius soli rovina le famiglie, l’integrazione parta dall’educazione”

COMUNICATO STAMPA

Mirko De Carli ha la soluzione: “Lo Ius Soli rovina la famiglia: l’integrazione parte dall’educazione”

Il dirigente nazionale del Popolo della Famiglia Mirko De Carli, già consigliere comunale di Riolo Terme in Emilia Romagna, venerdì 14 luglio è intervenuto a San Zenone degli Ezzelini, in provincia di Treviso, dove ha presentato il movimento politico e il neonato circolo del territorio. Un tour veneto cominciato martedì con l’incontro tenuto a Conegliano nel circolo fondato dall’avvocato Bruno Roma e dal presidente Lorenzo Damiano.

Tante persone hanno assistito alla conferenza in cui il dirigente dopo aver delineato la sua esperienza politica è tornato sui temi del momento: “Lo Ius Soli rovinerà la famiglia provocando nella società una vera e propria mutazione antropologica. Badate bene che l’esperienza dell’accoglienza io l’ho vissuta sulla mia pelle: mia moglie, moldava, già laureata, per potersi integrare in Italia ha molto cocciutamente e umilmente affrontato un iter scolastico che l’ha portata a conoscere la lingua, gli usi e i costumi italiani arrivando a far parte del tessuto sociale, ad oggi, senza nessun problema. L’unico modo per poter accogliere chi vuole essere accolto è attraverso la cultura, spiegando loro che la nostra cultura può essere meglio della loro e che diventa indispensabile conoscerla per una serena convivenza. Quindi: una volta accettato per ciascuno di loro un iter scolastico che a prescindere dal lavoro, che devono comunque avere, li possa aiutare a conoscere meglio il nostro paese, occorre verificare la loro reale integrazione nella nostra comunità. Se dopo un periodo di tempo dedicato a questa maturazione il migrante non dimostra di volerne fare parte, allora quella è la porta. Chiuderli in un ghetto, nelle banlieu, non porta a nulla se non ad un vero e proprio scontro finale: quello tra la visione cristiana della vita, con Gesù morto in croce per salvare la vita degli altri, e la visione non cristiana dove si insegna ad esempio che è meglio uccidere e uccidersi”.

De Carli ha poi sottolineato le prossime strategie del movimento formato dal presidente Mario Adinolfi, dal segretario nazionale Gianfranco Amato e dal dirigente nazionale Mirko De Carli: “L’anno scorso eravamo un soggetto identitario, appena nato. Oggi per il Popolo della Famiglia è arrivato il momento di fare il salto di qualità: in Italia alle ultime amministrative abbiamo preso il 3% praticamente in tutti i comuni in cui ci siamo presentati. Insieme dobbiamo crescere e ci stiamo preparando ad ogni livello per farlo: il Pdf è formato quasi interamente da persone che si sono messe in gioco non per amore della politica ma perché desideravano testimoniare e militare in politica in nome della verità che hanno incontrato. Ci candideremo alle politiche, alle europee e saremo pronti a far sentire la nostra voce a tutti i livelli”.

Impossibile per il dirigente intervenuto in territorio veneto non commentare anche la notizia uscita su alcuni quotidiani locali che riportava Bassano del Grappa, nel Vicentino, come città ‘gay friendly’: “Sono persuaso a credere che una bellissima città come Bassano del Grappa con la sua storia e il suo importante vissuto non meriti certo questi record negativi: a settembre interverrò anche nel comune del Vicentino e spiegherò ai cittadini come la città merita ben altro”.

Mirko De Carli, infine, chiude con una stoccata alla vecchia politica mascherata dietro ai movimenti quali i 5stelle: “Pur restando un movimento identitario dobbiamo essere presenti ovunque con l’intelligenza politica di agire ed esserci in ogni ambito e far conoscere il Popolo della Famiglia anche laddove la cultura di regime impera e tenta di tapparci la bocca. Noi quello che portiamo avanti lo portiamo avanti perché ci crediamo nella vita, crediamo nel cambiamento e non certo per prendere voti come fanno oggi altri partiti: pensate al Movimento 5 stelle che cavalca le sue battaglie per racimolare consensi. L’ultima è quella vegan: è il modo di fare della vecchia politica che ottenuto il suo tornaconto poi saluta e ringrazia. Noi come movimento e io personalmente come militante e ragazzo che crede nella difesa dei valori non negoziabili e in un futuro governato dal buonsenso porterò avanti le mie battaglie a costo della vita”.

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