Decreto Lorenzin, la resistenza in Parlamento continua

DECRETO LORENZIN, LA RESISTENZA IN PARLAMENTO CONTINUA
di Mirko De Carli

L’iter parlamentare del decreto voluto dal ministro Lorenzin prosegue come una via crucis. Visto che si tratta di vaccini, si può dire che almeno il testo stia venendo immunizzato dalle enormità che lo caratterizzavano al momento della sua presentazione. Ora, per consentire altri ripensamenti, l’esame in aula è stato rinviato alla prossima settimana. Ma comunque andrà a finire, di certo questa iniziativa rappresenterà la fine ingloriosa di una gestione ministeriale della sanità che – proprio come la politica dei popolari – si è rivelata completamente priva di una direzione logica e di un senso compiuto. Quanto al testo del DL vaccinazioni che uscirà dell’esame dell’aula, si tratta già di una vittoria delle opposizioni, alle quali non è mancato l’aiuto esterno del PdF. La scomparsa dal testo della legge degli aspetti più invasivi per la libertà delle famiglie, quali la possibile sospensione della responsabilità genitoriale per gli obiettori, e un maggiore ponderazione delle ragioni dei perplessi, rappresentano una vittoria di chi si è opposto alla tracotanza “scientista” dei difensori della vaccinazione a ogni costo. La risposta al problema che si è posto risiedeva nel dare più spazio all’informazione, senza comprimere né la libertà né le giuste tutele della salute pubblica, ed è solo merito delle opposizioni se si sta andando in questo senso. Rimangono zone grigie nel testo, con il numero delle vaccinazioni obbligatorie ancora troppo alto, e ora pure la farsa della scoperta del costo eccessivo dei vaccini monocomponenti, ritenuti più sicuri. È possibile che la produzione di questi ultimi – quasi come per un effetto omeopatico che sta svelando le intenzioni vere del governo – dovrà essere affidata all’istituto farmacologico militare, per non disturbare troppo gli interessi delle case farmaceutiche. Oppure, anche stavolta niente da fare per le preoccupazioni dei genitori che non si sposano con gli interessi economici. Rimane così sullo sfondo quella che sta proponendosi come la vera morale di questa storia. E cioè, che per vaccinare il Paese dai disastri di questo governo, l’unica soluzione sarà il ritorno alle urne, e la cacciata del Pd e dei loro vassalli dal governo. Solo così potrà aprirsi una nuova stagione della quale il PdF sarà parte importante.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*