Una comunità educativa in crescita

di Mirko De Carli e Alessandro Lippo

Una marea arancione ha pervaso ieri Piazza Montecitorio dove era riunita la Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera per la conversione in Legge del Decreto 73/2017 che prevede l’obbligatorietà di 10 vaccini per i bambini da 0 a 16 anni. Il testo è stato licenziato al Senato la settimana scorsa.

Centinaia di mamme e papà da tutta Italia, con i propri bambini al seguito ed anche tanti nonni, si sono incontrati davanti a Palazzo Madama per contrastare il decreto Lorenzin e per difendere la libertà di scelta prevista dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione Internazionale di Oviedo, ratificata dal nostro Paese con Legge 145/2001.
“Libertà” e “Fuori dalla mafia dallo Stato” sono stati gli slogan urlati dai genitori presenti in piazza.
E’ intervenuto alla manifestazione anche il Magistrato Ferdinando Imposimato, Presidente Onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, il quale ha chiosato che questo decreto è un atto di prepotenza e di violenza che il Governo vuole imporre al Paese. La Corte Costituzionale ha sancito con sentenza del 2012 che non è possibile emanare un decreto in materia sanitaria ma che deve essere prevista la discussione con legge ordinaria dal Parlamento.
“Se decideranno di approvare il decreto nonostante la nostra contrarietà”, dice Imposimato, “sarà disobbedienza civile. Genitori: non lo dovrete applicare. E non vi preoccupate: non siete voi, ma loro ad essere contro la legge, perché il decreto è incostituzionale”.
I vaccini non sono imposti in Paesi come Inghilterra, Danimarca, Svezia, Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Lussemburgo, Irlanda, Islanda, Norvegia.
Dai dati resi noti dal Ministero della Salute, non risulta che ci sia in Italia una emergenza sanitaria e di conseguenza la decisione di eseguire il vaccino, che può essere un’utile arma di prevenzione a fronte di un reale rischio epidemiologico, non deve essere imposta mettendo in atto una ingiustificata e pericolosa compressione dei diritti individuali costituzionalmente garantiti.
Inoltre i vaccini non sono affatto innocui, a dichiarare ciò è l’ultimo rapporto Osmed 2015 dove, a pagina 549 (http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Rapporto_OsMed_2015_AIFA-acc.pdf), afferma che In Italia i casi di gravi reazioni avverse non sono rari. Nel solo anno 2015 vi sono state ben 6273 segnalazioni di reazioni avverse gravi da vaccino, segnalate dai medici ospedalieri, nella fascia di età 1-23 mesi anche con esiti fatali, ovvero nel pieno periodo in cui vengono effettuate tutte le vaccinazioni principali.
Quindi, contrariamente a quanto viene detto all’opinione pubblica dal Ministro Lorenzin, i casi di reazioni avverse gravi non sono stati 1 su un milione di bambini vaccinati.
Molto probabilmente venerdì prossimo ci sarà la votazione alla Camera per la conversione in Legge del Decreto contestato.
La battaglia tra le famiglie per la libertà di scelta e la Lorenzin prosegue ancora.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*