Bologna, De Carli: “Merola mangi pur tranquillo che lo ius soli non è questione di diritti”

“Ancora una volta, quando vuole togliere dignità alle persone, la sinistra usa la falsa scusa dei diritti negati”. Mirko De Carli risponde così all’annuncio di Virginio Merola, sindaco di Bologna, che parteciperà al digiuno-staffetta per lo Ius soli in corso in queste settimane. Il primo cittadino bolognese aveva dichiarato che si tratterebbe di un provvedimento utile per dare più diritti ai bambini stranieri già integrati che studiano presso di noi. “E invece i diritti di questi ultimi non sono mai stati in discussione, perché i piccoli stranieri godono già di tutte le garanzie dei loro coetanei cittadini italiani”. In realtà, secondo De Carli “è urgente smascherare questa truffa, perché il disegno di legge sullo Ius soli serve soltanto a far percepire il meno possibile agli italiani il valore della cittadinanza, che non è soltanto una residenza potenziata, ma è indice di appartenenza ad una comunità nazionale, che è come tale fatta di cultura, legami, consapevolezza, memorie e conquiste comuni”. Per questo motivo, secondo De Carli lo Ius soli, invece di dare diritti a chi non ne ha, “serve a toglierli a chi invece ne avrebbe dalla nascita per via di ciò che la sua famiglia, i suoi avi, la sua gente gli ha conquistato in termini di civiltà e diritti sociali”. Pertanto “Merola può mangiare tranquillo”, conclude De Carli, “perché non ci sono problemi di diritti degli stranieri ma il contrario, e forse Merola superficiale com’è non lo sa nemmeno, non essendo nuovo a seguire la corrente dei peggiori conformismi senza porsi domande e senza sapervi rispondere, ma al posto suo gli strateghi della sinistra internazionale, anche ecclesiastica, e della massoneria, lo sanno benissimo”.

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