Popolo della Famiglia per la cancellazione della legge Lorenzin

di Mirko De Carli per La Croce Quotidiano

A proposito di negoziabilità dei principi. Sulla questione delle vaccinazioni, la Lega Nord finora era apparsa oscillante tra l’opposizione di Zaia, nel Veneto, e il possibilismo conciliante di Maroni, in Lombardia. Ma ora che si sta per avviare la campagna elettorale, le posizioni si stanno chiarendo. E con esse la possibilità di capire di chi ci si può fidare davvero. Sul problema dei vaccini obbligatori il Popolo della Famiglia ha sempre avuta una posizione coerente, non antiscientifica, ma di difesa della libertà delle famiglie. Dunque, secondo noi il decreto Lorenzin è da abolire senza se e senza ma. Perché è liberticida, e con la scusa della scientificità lede la libertà di educazione delle famiglie. Quanto al merito della possibile dannosità delle vaccinazioni, secondo il PdF l’unica risposta coerente con i principi irrinunciabili – perché la libertà va difesa sempre, che non se ne toglie mai un pezzo senza che la si voglia togliere progressivamente tutta – è quella dell’informazione e dell’educazione sanitaria. E ora, dopo mesi di ambiguità, su questo tema la Lega Nord ha gettato la maschera. Forse per conciliare le posizioni di Zaia e quelle di Maroni, ha fatto sapere che non chiederà, in caso di ascesa al governo, la cancellazione integrale del decreto Lorenzin. A detta dei leghisti, sarebbe meglio operare modifiche graduali, che getterebbero fumo negli occhi ma non intaccherebbero la sostanza liberticida del provvedimento. E questo anche per non scontentare l’alleato di Forza Italia, che la Lega considera strategico, al di là dei battibecchi di faccciata. Ecco, si tratta di una storia assai istruttiva perché si può ripetere in ogni momento e su ogni questione. Se si cede sui principi per le convenienze politiche, prima o poi si cederà su tutto. Se si cede sui temi della libertà di scelta delle famiglie, poi si cederà anche su altri ben più fondamentali temi etici. Quanto già accadendo in questo avvio di campagna elettorale, dunque, spiega di per sé la scelta di autonomia del Popolo della Famiglia. E spiega anche perché riteniamo la Lega Nord non affidabile, riguardo ai principi essenziali e non negoziabili.

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